La musica oggi:
1.INGHILTERRA




2.IRLANDA
3.FRANCIA
4.AMERICA
Contrariamente a quella che è probabilmente l’opinione diffusa, lo scorso anno l’industria musicale americana è cresciuta. La crescita è imputabile in gran parte all’aumento della richiesta di musica on-demand: nel 2016 lo streaming musicale è aumentato del 76% rispetto all’anno precedente. Un aumento tanto significativo che, ad oggi, negli Stati Uniti lo streaming è diventato la forma più diffusa di fruizione musicale.
Per quanto riguarda la vendita di album – sia fisici che digitali – il rock fa ancora da padrone. Lo streaming musicale è invece dominato dal R&B e dall’hip-hop. Non a caso, il 2016 è stato l’anno di Drake: il canadese è stato l’artista l’artista più “potente” dell’anno per volume totale (con volume totale si intende somma delle vendite e dello streaming di album e singole canzoni), vendite di canzoni digitali e musica on-demand.

Come volumi di vendite, l’industria musicale americana è la più significativa a livello mondiale, e generalmente i trend musicali nazionali riflettono quelli osservabili a livello mondiale: anche a livello mondiale, infatti, l’industria musicale è cresciuta, e Drake è stato incoronato world’ best selling recording artist of 2016.
Per quanto riguarda la spesa totale, negli USA la musica live rappresenta la fetta più consistente (44 % del totale). A livello mondiale, il tour di maggiore incasso è stato quello di Bruce Springsteen, seguito da quelli di Beyoncé, Coldplay, Guns N’ Roses, Adele, Justin Bieber, Paul McCartney, Garth Brooks, The Rolling Stones ,Celine Dion .


5.ITALIA